Stampante 3D “SeraMaker”

Parte strutturale

La struttura è composta da 6 laminati in legno MDF, di cui 5 hanno spessore 12mm e costituiscono la struttura esterna, mentre il restante ha spessore 5mm e costituisce la base che separa l’interno della carcassa dall’elettronica situata nella parte inferiore. Le parti in legno sono state opportunamente lavorate, verniciate e fissate tra loro per mezzo di profilati in alluminio, fatta eccezione per il lato superiore che, essendo apribile, è fissato alla struttura mediante una cerniera.

Il tutto è serrato grazie a bulloni accoppiati a dadi autobloccanti in modo da evitarne un possibile allentamento a causa di vibrazioni meccaniche.
La struttura è attraversata da 6 barre filettate opportunamente fissate ad essa, che supportano la parte meccanica della macchina. Questa è costituita sostanzialmente da componenti meccanici quali motori, assi, carrelli e pulegge, che sono sostenuti da parti plastiche in ABS. È bene precisare che ciascun componente plastico è stato realizzato con l’ausilio di un’altra stampante 3D.

 

L‘asse orizzontale Y è costituito dal piano di stampa montato su di un carrello in legno che scorre per mezzo di cuscinetti lineari posizionati sotto di esso, lungo due barre lisce. La cinghia collegata al corrispondente motore ne permette l’azionamento, è fissata al carrello grazie a dei tensori in plastica, le cui viti di serraggio sono raggiungibili attraverso un foro rettangolare realizzato nella base, che normalmente è chiuso grazie ad un coperchio plastico opportunamente stampato.

L‘asse orizzontale X è invece costituito da un carrello in plastica che permette lo scorrimento della testina di stampa, lungo altre due barre lisce, tramite lo stesso tipo di cinghia azionata dal suo motore corrispondente. Queste barre lisce sono sostenute da due supporti plastici situati alle estremità, che sono connessi direttamente con i motori dell’asse Z attraverso due barre filettate, in modo da sfruttare il principio della vite senza fine per incrementare o ridurre l’altezza dell’intero asse X, grazie alla rotazione delle stesse. La corsa dell’asse Z è mantenuta perfettamente verticale grazie a due barre lisce parallele a quelle filettate rotanti, collegate ai supporti plastici attraverso cuscinetti lineari.

In ognuna delle due parti laterali della struttura è stato previsto un foro, adibito all’estrazione dei fumi rilasciati dalla fusione del filamento plastico durante la stampa.
Ad un lato è fissata una normale ventola da 120mm per computer accoppiata ad un convogliatore al quale è possibile collegare un tubo per l’estrazione dei fumi in un ambiente esterno, mentre all’altro lato è sufficiente una semplice griglia di copertura per consentire il flusso di aria. Essendo i due lati perfettamente simmetrici, si ha la possibilità di scegliere dove fissare la ventola e il convogliatore, a seconda del lato a cui si preferisce collegare il tubo.

L’apertura del coperchio superiore può facilitare operazioni di manutenzione e può essere bloccata mediante 2 astine, inseribili negli appositi supporti fissati sia alle barre filettate superiori, sia sul coperchio stesso, mentre la sua chiusura è garantita da un aggancio magnetico.

Ogni finestra della struttura è chiusa per mezzo di vetro sintetico opportunamente tagliato e fissato dall’interno tramite viti e dadi autobloccanti. La finestra frontale è invece fissata tramite cerniere per consentirne l’apertura, mentre la chiusura è assistita da un magnete volto all’attrazione di una lamina metallica situata dietro alla maniglia.

Sul retro della struttura sono fissate due barre volte al supporto di due bobine di filamento termoplastico, che viene guidato all’interno della stampante da due tubi che lo conducono all’estrusore. Le bobine sono fissate da due supporti conici, dotati di cuscinetti per minimizzare gli attriti di rotazione.

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